L’ arredo ufficio, la prossemica e le distanze interpersonali

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L’ arredo ufficio, la prossemica e le distanze interpersonali

Arredo ufficio e prossemica

Prima di tutto, che cos’è la prossemica?

È una disciplina semiologica che studia comportamenti, gesti, spazi e distanze all’interno di una comunicazione. Assume molta importanza in più contesti, come il settore vendite, il mondo del lavoro in genere e quello dell’ufficio, dove per esempio può influire nella disposizione delle postazioni di lavoro e dell’ arredo ufficio.
 

Ci scontriamo inconsapevolmente con questo tema ogni volta che pensiamo che qualcuno abbia “invaso il nostro spazio”, una sorta di definizione del territorio come fanno gli animali. Questo disagio legato all’invasione dello spazio personale accade ad esempio quando una persona parla con noi troppo da vicino o quando dobbiamo sederci su una seduta appena lasciata libera da un estraneo e quindi ancora “calda” o ancora quando dobbiamo entrare in un ascensore pieno di gente.
 

Talvolta capita persino di giudicare male una persona perché l’abbiamo percepita come invadente. Per questo, comprendere i processi legati alla prossemica ha molta importanza nelle relazioni sociali: influisce notevolmente sulla percezione e sul giudizio che si ha di una persona.
 

Sicuramente la prossemica è molto legata al linguaggio del corpo e le distanze tra individui sono una componente rilevante. Ne sono stati rilevati quattro modelli, definiti distanze interpersonali. Si distinguono in:
 

– DISTANZA INTIMA (da 0 a 45 cm)
È lo spazio che può essere violato solo da persone con cui si ha un rapporto molto intimo, come familiari e partner. E’ la distanza usata dagli innamorati, dalle mamme con i figli, dai bambini e in alcuni casi tra amici.
 

– DISTANZA PERSONALE (da 45 a 120 cm)
Questa è a sua volta suddivisibile in due sotto categorie: la distanza di vicinanza (fino a 75 cm) e quella di lontananza (da 75 a 120 cm). Il confine dei 75 cm indica un limite a cui è ancora possibile allungare il braccio e toccare l’altro.
La distanza personale è quella più usata nella vita di tutti i giorni, indica un rapporto di amicizia e confidenza.
 

– DISTANZA SOCIALE (da 1,20 a 3 mt)
È la distanza da adottare in situazioni formali, ad esempio in ambito lavorativo, durante un colloquio o in trattative importanti. Spesso viene manipolata per trasmettere un senso di potere, o mettere ansia al cliente per chiudere una trattativa. È la distanza che riguarda anche gli spazi di lavoro e la disposizione dell’arredo ufficio.
 

– DISTANZA PUBBLICA (oltre 3 mt)
È quella tenuta dai professori universitari durante una lezione o dai politici ai comizi; per tutte quelle conversazioni pubbliche in cui è impossibile interagire con il singolo ma si comunica a un gruppo.
 

Tenete bene a mente, quindi, questa suddivisione e cerchiamo di comprendere sempre quale sia il comportamento relazionale adatto ad ogni situazione, ci faciliterà i rapporti con gli altri!

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