Arredo ufficio ergonomico: com’è fatto?

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Arredo ufficio ergonomico: com’è fatto?

Per iniziare…

L’ergonomia è una scienza che si occupa del rapporto tra uomo e elementi dell’ambiente circostante. Nel mondo dell’arredo ufficio si tratta di sedute, scrivanie, ecc., ma è applicabile anche ad automobili, oggetti di uso domestico e così via.
L’obiettivo dell’ergonomia è favorire un’interazione positiva con gli oggetti che utilizziamo.
Nell’ambito della vita in ufficio, questo significa che arredi NON ergonomici causano disturbi fisici che influiscono sulla produttività, sulla concentrazione e sulle assenze per malattia, traducendosi in danni economici per le aziende.

Cosa rende ergonomici i mobili per ufficio?

L’ergonomia è data da elementi quali compatibilità dimensionale, regolabilità, comfort, assorbimento acustico, traspirabilità dei rivestimenti, superfici antiriflesso, colori corretti, libertà di movimenti, il tutto nel rispetto delle normative relative alla sicurezza e alle certificazioni di prodotto.

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Qual è la corretta postura in ufficio?

Abbiamo già affrontato più volte l’argomento relativo ad una postura ergonomica e corretta, che non arrechi danni e disturbi al nostro fisico.
Ribadiamo il concetto che non esiste una postura corretta in modo assoluto. La soluzione ottimale sarebbe modificare la posizione di lavoro da seduti a in piedi più volte nell’arco della giornata lavorativa, e questo diventa possibile grazie ad una scrivania regolabile in altezza (scopri di più).
Ma, nella fascia di tempo trascorso sulla propria seduta in ufficio, qual è la posizione giusta?

  • Altezza dell’occhio a livello del bordo superiore dello schermo;
  • Schiena appoggiata allo schienale della seduta;
  • Angolo di 90° tra braccio e avambraccio;
  • Angolo di 90° tra schiena e coscia;
  • Angolo di 90° tra coscia e gamba;
  • Piede appoggiato a terra.

 

Se una di queste condizioni viene a mancare, la posizione perde la sua ergonomia e diventa causa di sovraccarichi e conseguenti disturbi fisici.
Mantenere la posizione sopra descritta significa avere a disposizione un arredo per ufficio totalmente regolabile che consente di essere adattato sulla statura dell’utente.
Infatti la scrivania ad altezza fissa (74 cm, secondo la norma UNI EN 527-1) è ergonomica soltanto per chi ha un’altezza nella media, ma non per chi è più alto o più basso.
Per una persona di statura alta, avere una postazione alta 74 cm significa lavorare con la schiena curva sul monitor oppure abbassare esageratamente l’altezza della seduta; nel primo caso si affatica la parte superiore del corpo, nel secondo quella inferiore.
Viceversa, una persona più bassa rispetto alla media, per lavorare su un piano alto 74 cm, deve scegliere tra una scrivania ad altezza “ascellare”, con problemi di vista e affaticamento muscolare, o una seduta sollevata, mantenendo i piedi staccati da terra, con disturbi alla circolazione e alla muscolatura.

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Sedie per ufficio ergonomiche: caratteristiche principali

Nel dettaglio, ci sono condizioni ergonomiche basilari che le sedie per ufficio devono rispettare.
Soprattutto per le sedute di postazioni videoterminali, la regolabilità deve essere estesa a più elementi possibile, come schienale, braccioli, altezza della seduta e deve essere di facile utilizzo.
Le sedie per ufficio ergonomiche devono essere stabili e permettere libertà di movimento, questo lo si ottiene grazie al basamento a 5 raggi con ruote.
La sedia da ufficio direzionale si distingue da quella operativa (videoterminale) principalmente per la scelta di materiali più pregiati come pelle o ecopelle, per l’altezza maggiorata dello schienale e per la disponibilità di accessori come il poggiatesta.
Queste sedute non necessitano obbligatoriamente della regolabilità di tutti gli elementi, poiché la postazione direzionale non è collegata all’utilizzo sistematico del computer per molte ore al giorno.

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Arredo ufficio ergonomico: la scrivania

La scrivania per ufficio ergonomica è quella regolabile in altezza, perché consente di adattare, oltre alla seduta, anche il piano di lavoro in ogni momento e per ogni esigenza.
Questa scrivania ha un’altezza variabile grazie ad una pulsantiera, quindi modificarla non richiede alcuna competenza tecnica.
Oltre alle scrivanie regolabili in altezza, troviamo quelle ad altezza fissa, le classiche scrivanie per ufficio operative di h 74 cm (+- 2 cm), e quelle ad altezza selezionabile, dove è possibile modificare l’altezza del piano di lavoro in fase di montaggio, ottenendo però un’ergonomia difficile da mantenere nel tempo.

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